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CHI SIAMO


“Le nostre origini e perché siamo qua”



La nostra nonna materna proviene da questo meraviglioso paesino medievale.
Sabatina ha sempre vissuto in questo angolo di paradiso insieme al nonno Francesco che faceva il muratore. La nonna con il suo aspetto dolce e segnato dalla dura vita contadina raccoglieva quanto il posto offriva, funghi, castagne, mele e coltivava prodotti dell’orto come le patate rosse ed i fagioli neri.
Siamo molto legate a questo paese in cui il tempo, una volta arrivati, sembra fermarsi tra pace e bellezza.
I nostri bellissimi ricordi sono legati a cose semplici…il ticchettio della sveglia della nonna nel pieno silenzio della casa, la luce che entrava dagli scuri chiusi delle finestre che non avevano le persiane, l’odore delle castagne sbruciacchiate arrostite nella padella sopra il fuoco del camino. Ancora…la voce della nonna che invitava il vicino, il quale non aveva ancora l’acqua in casa, a prenderla da lei evitando così di scendere fino alla fontana.
C’era nell’aria la percezione di sentimenti positivi, la solidarietà e l’amicizia, la condivisione di spazi e del tempo con le persone vicine, una vera ricchezza.
Questo forte legame ci ha spinto a cercare la struttura migliore e ad investire per creare un luogo che permettesse anche ad altri di vivere un’esperienza positiva fatta di cose semplici, come il rumore del fiume, il canto delle rondini in primavera o la bellezza di uno scorcio.

Canto del Fiume

si trova sotto la piazza del paese ed è composto da tre appartamenti, chiamati Ciucola, Purgatorio e Paolina. 
Gli appartamenti prendono nome dalle parole dimenticate, quelle che venivano usate un tempo. 
Davanti al circolo del paese, vicino alla piazza, c’è un muro dove sono state scolpite tutte queste vecchie parole.
La Ciucola era la lucertola, la Paolina era la coccinella, mentre Purgatorio è il nome che contraddistingue quel punto del paese. Questa antica casa ha dato i natali ad un’importante figura ecclesiastica, Monsignor Cesare Zacchi, che si è impegnato per diffondere la pace e per favorire la riconciliazione tra i popoli. Durante la sua vita pastorale ha svolto attività importanti a Vienna, Belgrado, Bogotà e Cuba, dove è rimasto per dodici anni dal 1962 al 1974. 
Durante questo periodo storico, i complicati rapporti tra Chiesa e Stato sono migliorati grazie al suo instancabile impegno


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